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Il progetto "Raggio di Luce"  prevede la promozione di percorsi di accompagnamento, sostegno e orientamento per le famiglie in situazione di difficoltà presenti nel tessuto della comunità locale attraverso l’intervento di qualificate figure professionali di supporto attive in campo sociale.

Il progetto si rivolge alle famiglie con difficoltà economiche; ai soggetti diversamente abili; ai minori in contesti disagiati e alle donne ragazze madri che vivono con figli minori a carico in condizioni di precariato e prive di adeguata tutela in riferimento al loro svantaggio personale e sociale.

Il Progetto “Raggio di Luce” propone percorsi individualizzati e condivisi di crescita culturale e sociale basati sul potenziamento delle capacità personali e finalizzati all’inserimento e all’integrazione sociale e culturale nella comunità cittadina. Il progetto, il cui fine ultimo consiste nell’umanizzazione delle persone avendo rispetto delle loro condizioni di disagio.

La proposta progettuale si articola in un periodo di 12 mesi, con verifica semestrale, ed è caratterizzata da azioni integrate contraddistinte da percorsi individualizzati di Orientamento, Formazione e misure di accompagnamento e pre-accoglienza nelle strutture di prossimità confacenti ai bisogni presenti.

Partner di rete

  • C.I.S.I. -Onlus- Ente attuatore
  • Comune di Enna - Servizi Sociali
  • Croce Rossa Italiana - banco alimentare
  • Associazione Italiana Sclerosi Multipla
  • ASP n° 4 distretto socio-sanitario di Enna – Consultorio familiare – Poliambulatorio – guardia medica – servizi generali dell’ASP
  • Centro di Accoglienza S. Lucia di Enna – Servizio mensa – Pernottamento diurno e notturno
  • Banco alimentare della Chiesa S. Sebastiano di Enna

Risorse umane impegnate nel progetto

Equipe multidisciplinare composta da Volontari: Psicologo, Sociologo, Assistente Sociale, Counselor, consulente legale e Volontari generici adatti alla mission.

La città di Enna presenta valori relativi alla criminalità del tutto insoddisfacenti, se si eccettua l’indicatore relativo al delitti denunciati, in un’anno, sul totale della popolazione (750 su 30 mila ab.), che evidenzia un rapporto molto favorevole (sestultimo posto nazionale) ma non tiene conto naturalmente della micro-criminalità diffusa e sommersa e di fenomeni non sempre classificati dal punto di vista strettamente giudiziario come il bullismo, l’evasione scolastica, la condotta in genere non disciplinata riferita a minori, la diffusione delle droghe cosiddette leggere o del consumo spropositato di alcol e altri indicatori.

Si registra una percentuale molto contenuta di furti e rapine (38%) ma Il numero di persone denunciate su 30 mila abitanti (23° posto in Italia) ed anche il totale dei minori denunciati per 30 mila abitanti - minori 191 . ( 37-esimo a livello nazionale), presentano valori abbastanza preoccupanti.

Il numero di incidenti stradali per 30 mila abitanti (0,6 %) è un ottimo dato che tuttavia tende a crescere come dimostra la riottosità delle compagnia di assicurazione a stipulare i contratti di responsabilità civile, non come la percentuale di quelli mortali (1%) - il 52-esimo più alto in Italia). Enna, inoltre, è l’ultima città italiana per numero di decessi a causa di tumore (21,8%) e nona per decessi cardiocircolatori. La città di Enna è tra gli ultimi posti per la dotazione soprattutto delle infrastrutture sociali che la collocano al 96° posto nazionale.

Restano da censire e approfondire situazioni di disagio, emerse soprattutto negli ultimi anni, che attengono in gran parte alla famiglia, all’aumento delle separazioni, alle nuove povertà e alle condizioni reali dei minori.

I problemi più significativi appaiono:

Indicatori sociali

(disagio giovanile - età 15/30)

Indicatore

%

Abuso di droghe

23,2

Abuso di alcol

37,7

Dispersione scolastica

16,7

Gioco d’azzardo

13,0

Atti vandalici

14,4

Prostituzione

10,7

Disoccupazione

71,6


a fronte di un tasso di scolarizzazione così distribuito:

Indicatori sociali

(tasso di scolarizzazione - età15/30)

Istruzione

%

Licenza elementare

1,6

Licenza media

56,3

Diploma di scuola media superiore

37,4

Laurea

4,6

Fonti:
Indici Istat anno 2001. Indagine “Italia Oggi” coordinata dal Prof. Vitali Università la Sapienza di Roma - “rapporto sulla qualità della vita” anno 2004. Ricerca IMMI International Mediterranean Management Institute di Troina (En) - “realtà giovanile e condizione di disagio” anno 2005. Progetto IMMI International Mediterranean Management Institute di Troina (En) - “prevenzione del disagio giovanile” anno 2007.


Gli indicatori della qualità della vita  fanno segnare risultati decisamente poco soddisfacenti. La meno generosa nei confronti dell'area risulta essere Italia Oggi, che colloca la Provincia al penultimo posto in Italia per vivibilità (era 94-esima nel 2007).

Per Legambiente Enna si piazza al 96° posto, mentre Il Sole 24 Ore assegna a livello nazionale un piazzamento più favorevole ma pur sempre modesto (79°). La città capoluogo e la quasi totalità dei comuni della provincia è sottoposta a rischio sismico medio/alto, mentre in 16 comuni su 20 sono stati rilevati problemi di natura insediativi (66,7% della popolazione residente).

Da segnalare infine, come accadde per tutte le province della Sicilia, la bassissima percentuale di raccolta differenziata operata dagli abitanti della provincia (solo il 6,8% a fronte di una media nazionale del 27,5% - 95° posto in Italia), di conseguenza appare elevata la percentuale di quella indifferenziata (l’undicesimo valore fra tutte le province).

Il tenore di vita dei residenti è modesto e oltre che decisamente inferiore al livello medio italiano, risulta peggiore di molte altre realtà del Sud. Il reddito pro-capite si attesta ad un livello di circa 11.647 euro nel 2008, contro gli oltre 17.600 nazionali: occupa, infatti, 102-esimo posto nella relativa graduatoria.

La stessa cosa si può dire riguardo ai consumi finali interni pro-capite della provincia (poco più di 10.200 euro), valore inferiore al relativo dato regionale (oltre i 12 mila e 200 euro), oltre che a quello del Mezzogiorno e a quello italiano (oltre 15 mila euro); in tale classifica Enna si colloca addirittura in quartultima posizione.

L’incidenza dei consumi alimentari è la più elevata del Paese (23,5%) che sta ad indicare la necessità di spendere essenzialmente per soddisfare bisogni primari. Enna è la quintultima provincia per consumo di carburante; la quota pro-capite è di 0,13 tonnellate annue a fronte della media siciliana di 0,26 tonnellate.

Decisamente basso risulta anche il numero di automobili circolanti rapportato alla popolazione residente: con 720 autovetture ogni 1.000 abitanti, Enna si piazza al 96-esimo posto nella classifica nazionale. Il consumo di energia elettrica per usi domestici per abitante (986 KWh) è inferiore di quasi il 15% rispetto al valore medio nazionale.

Se si prende come indicatore spia della salute del mercato del lavoro di un sistema economico il livello di disoccupazione, il 2008 si è rivelato per Enna un ottimo anno.
Se infatti nel 2000 il livello di questo tasso superava il 30% (per l’esattezza 30,2%, secondo peggior dato del Paese), alla fine dell’anno successivo si registrava un dato pari ad appena il 23,2% fino ad arrivare al 22,3% nel 2003, nonostante quest’ultimo valore sia il 7° più elevato del Paese. Nel 2004 la tendenza rimane sempre verso la stessa direzione per cui il tasso continua a scendere fino al 21,6% (ma rimane ancora due volte e mezzo la media italiana), mentre nel 2005 si attesta al 19,4% (1° valore in Italia), nel 2006 al 16,6%, nel 2007 al 16,3% e nel 2008 al 16% (comunque pur sempre il quarto peggior valore italiano dopo le corregionali Palermo e Agrigento).
In soli 8 anni si è assistito dunque ad un recupero che in termini numerici ammonta a 14 punti percentuali. Se poi si estende il confronto al dato del 1995, Enna risulta la città con la migliore performance dal momento che la diminuzione del livello di disoccupazione tra il 1995 e il 2007 è stato di 17 punti percentuali . Per il 2008 sembrerebbe in previsione un’ulteriore recupero: l’indagine Excelsior di Unioncamere segnala infatti per quest’anno un aumento nel numero di occupati nel settore privato pari allo 0,47%, inferiore però al dato medio nazionale (0,97%).

Tutto ciò premesso e considerato, il progetto “Raggio di sole”, intende intervenire in alcuni settori deboli del contesto sopra delineato che presentano bisogni di supporto fino a situazioni di vere e proprie emergenze a favore dei beneficiari sottoelencati che rappresentano soltanto una fascia ma oltremodo significativa della realtà in evoluzione.

Beneficiari

  • Famiglie con difficoltà economiche e sociali
  • Soggetti diversamente abili
  • Minori in contesti disagiati
  • Ragazze madri che vivono con figli minori a carico in condizioni di disagio

In collaborazione con Croce Rossa:

  • Distribuzione alimenti;
  • Analisi dei bisogni e dei contesti delle famiglie interessate;
  • Ascolto attivo, sostegno psicologico e counselling;
  • Orientamento rivolto ai minori, ragazze madri e genitori in difficoltà;
  • Integrazione delle famiglie con difficoltà nella rete di servizi attivi sul territorio.

In collaborazione con AISM ( numero assistiti 9):

  • Assistenza domiciliare integrata: rivolta agli assistiti e al loro nucleo familiare per favorire la loro permanenza nell’abitazione, infatti con questa forma di assistenza si punta a evitare il ricorso improprio al ricovero presso le strutture sanitarie che incidono nella spesa pubblica, assicurando la continuità assistenziale, favorendo il recupero delle capacità di autonomia e relazionali, sostenendo la famiglia e facilitando l’accesso ai presidi ed ausili.
    Il servizio è progettato sulle specificità dell’utente e teso a facilitare l’interdipendenza con eventuali altri servizi sociali di supporto. Dal punto di vista relazionale il servizio è finalizzato a superare situazioni di isolamento e solitudine grazie al coinvolgimento del volontariato.
  • Colloqui individuali per il sostegno psicologico verso gli assistiti e le loro famiglie. 
  • Trasporto per le persone affette da Sclerosi multipla. 
  • Ritiro farmaci presso il Centro Sclerosi Multipla sito nel reparto di Neurologia ASP 4 Enna e consegna a domicilio. 
  • Raccolta sistematica dei contatti e delle prestazioni erogate allo scopo di realizzare la mappatura dei bisogni, sia nell'ambito del progetto, sia come riscontro per i servizi sociali del territorio per il loro potenziamento.

Servizio educativo domiciliare rivolto ai minori residenti e alle loro famiglie, alle giovani madri e ai meno abbienti in collaborazione con i servizi sociali del comune di Enna, Banco alimentare della Chiesa S. Bartolomeo di Enna, Centro di accoglienza S. Lucia di Enna, ASP n°4 – Servizio materno infantile- Poliambulatorio – Consulta familiare – guardia medica- servizi generai dell’ASP

Rivolto a:

  • Minori che si trovino in situazioni di disagio, pregiudizio educativo e/o rischio evolutivo, residenti anagraficamente nel territorio del Comune di Enna
  • Minori residenti le cui famiglie presentino difficoltà e/o carenze nell’esplicazione delle funzioni e ruoli genitoriali sotto l’aspetto educativo, socio-relazionale, affettivo e materiale.

Obiettivi del Servizio Educativo Domiciliare:

  • Recupero e rinforzo della funzione educativa dei genitori in casi di temporanea difficoltà nell’esercizio della stessa. 
  • Rinforzo delle competenze individuali e sociali del minore.

Gli interventi, svolti in ambito domiciliare e nel contesto di vita allargato del minore, si caratterizzano come segue:

  • Sostegno ai genitori, laddove risultino carenti o in grave difficoltà a svolgere le funzioni genitoriali, l’operatore svolge una funzione di affiancamento e rinforzo degli adulti nello svolgimento delle funzioni educative con i figli; 
  • Nel sostegno diretto al minore l’operatore svolge una funzione di accompagnamento alle esperienze di crescita, alle opportunità di socializzazione facilitando anche l’accesso ad una rete di rapporti esterni alla famiglia valorizzando in particolar modo l’istruzione.

In riferimento alle due tipologie di obiettivi sopra elencati, si definiscono le seguenti prestazioni: 

  • Prestazioni relative all’obiettivo
  • Recupero e rinforzo della funzione educativa dei genitori in casi di temporanea difficoltà:
    a. Cura e formazione sull’ igiene personale del minore rivolta ai genitori o agli stessi
    b. Accompagnamento del minore alle attività della vita quotidiana (scuola, visite mediche, altri servizi, attività extra scolastiche e del tempo libero, ecc)
    c. Supporto educativo alla relazione genitori/figli ( tutoraggio familiare, affiancamento alle neo-madri, ai genitori nei momenti di rientro del minore in famiglia da comunità e/o affido, giovani madri) e al rapporto dei genitori con il territorio
    d. Sostegno al minore nelle situazioni di emergenza (ricoveri ospedalieri, ecc).
  • Prestazioni relative all’obiettivo 2, Rinforzo delle competenze individuali e sociali del minore:
    a. Formazione sull’igiene personale del minore
    b. Supporto educativo al minore nelle attività della vita’ quotidiana( svolgimento dei compiti scolastici ed accompagnamento nelle attività del tempo libero) e nei rapporti con il territorio
    c. Vigilanza e assistenza durante le visite protette con i genitori e/o altri familiari.

Durata del progetto

12 mesi

Verifica e relazione intermedia

6 mesi
Primo bimestre dicembre/gennaio 2011/2012
  • Pianificazione progettuale con i servizi sociali del comune; • Ricerca e coinvolgimento di altri partner utili;
  • Inizio attività progettuale e prima collaborazione con AISM;
  • Somministrazione di questionari;
  • Relazione ai servizi sociali, sullo stato di attuazione.

Secondo bimestre febbraio/marzo 2012

  • Pieno svolgimento delle attività progettuali in collaborazione con i servizi sociali e i partner di rete in particolare con i servizi della comunità protetti;
  • attività in consultorio familiare per le giovani madri;
  • attività di raccordo con il poliambulatorio e i servizi di base dell’ASP;
  • monitoraggio dei bisogni;
  • relazione intermedia

Terzo bimestre aprile/maggio 2012

  • azioni progettuali specifici ed individuali con tutti i soggetti coinvolti;
  • somministrazione di questionari sullo stato sociale e culturale;
  • individuazione di specifici disagi;
  • analisi dei fabbisogni;
  • interventi individuali mirati;
  • relazione finale;

Monitoraggio

Il monitoraggio e le verifiche progettuali saranno costanti e relazionate bimestralmente ai servizi sociale del comune e condivisi con tutti i partner in rete.

Verifiche finali

L’equipe competente presenterà, dopo il primo intervento di 6 mesi, agli uffici interessati dei Servizi Sociali una relazione finale sul numero di persone assistite suddivise per la tipologia di assistenza erogata.
Alla relazione finale vanno aggiunti dei questionari di “customer satisfaction&rdquo.

Risultati attesi

Le attività saranno un servizio per il potenziamento dei Servizi Sociali e per la conoscenza  specifica dei bisogni della comunità attraverso il monitoraggio delle condizioni sociali e caratteriali, investendo sulle risorse umane, patrimonio della nostra collettività.